8 marzo 2017_Se la mia vita non vale mi fermo e non produco

sciopero

E’ notte, non dormo, occhi sgranati nel silenzio di questo 25 gennaio. Penso alle mie compagne di percorso, di vita. Ad amiche e sorelle intime, alle compagne appena conosciute, al Gruppo Erranti Eretiche Erotiche, a Maya, ad Amanda…penso…e non dormo. Penso ad Ana Mendieta, a Virginia Woolf, a Assia Djebar, penso a mia madre…penso a mia nonna…

Mi guardo le mani e vedo tanti segni impressi su questa pelle. Ricordo per un attimo le lunghe corse in campagna, le rotolate tra i cani, l’odore della terra.

Perchè tutto si intreccia?

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E’ notte, non dormo. Penso all’amore, l’amore tra donna e uomo, l’amore tra donna e donna, l’amore tra chi non si sente uomo, chi non si sente donna. L’amore che ora, io farei con te, senza pensare di sbagliare, di essere fuori dai canoni, di essere dominatrice o sottomessa, puttana o santa. Un amore libero…utopie? Le mie compagne…libere…utopie?

Riconoscere la presenza della violenza di genere significa rompere un muro, alto quanto la nostra Storia, e rimboccarsi le maniche per una comunità a-venire, che sia altro da quello che abbiamo costruito. Su quale base o quale pretesa si costruisce, ancora oggi, la diversità discriminata? Cosa è superiore a cosa? E in base a quali criteri?

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Morto Dio con la sua verginità, non vado in cerca di antiche dee, ma cerco di riscoprire il cuore pulsante che sta nella terra. Una terra androgina, liberata dall’idea di possesso. Possesso dell’altro, della terra, del denaro, del potere, dei corpi.

L’8 marzo finalmente si darà corpo all’8 marzo. Perchè i simboli, le parole, possono anche rinnovare e dare corpo nuovo a sensi e significati. Perchè la storia e le storie cambiano, si muovono e noi, siamo esseri che pulsano e vivono.

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L’8 marzo 2017 noi scioperiamo, scioperiamo all’interno di una azione globale partorita dalle donne del Sud America e abbracciata a livello mondiale. “Lo sciopero è da intendere come l’assenza delle donne dal lavoro produttivo e riproduttivo, sarà una manifestazione femminista, per ribadire con forza che la violenza di genere ha molti volti e aspetti da analizzare, ma soprattuto l’aspetto culturale, ovvero la cultura patriarcale”.

L’8 marzo noi scioperiamo, e saremo in tant* ed io…non ho sonno

i.

 

Riferimenti utili:Nonunadimeno https://nonunadimeno.wordpress.com/; fb Nonunadimeno; http://www.communianet.org/gender/perch%C3%A9-%C3%A8-necessario-uno-sciopero-delle-donne

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