Fine anno o dell’inattualità del tempo

100_0831
gusci di mandorle e germogli

la natura parla attraverso mille voci. essa, mai come in questo solco di vita, mi parla, ed io la inseguo. così mi vedo, in corsa, facendomi attraversare dagli incontri, dalle immagini del passato, quello antico, nelle pieghe della mia infanzia, quello fresco, appena appena trascorso…narcissus…narcissus…

100_0797
narcisi

essa chiama, con piccoli fremiti e si apre in miriadi di cammini. qualcosa chiama dalle macerie siriane, qualcosa chiama dagli affronti israeliani, qualcosa chiama dalle colline di Sebastya, qualcosa chiama da Belgrado, qualcosa chiama dal mare, qualcosa chiama dalle distruzioni dello Yemen, qualcosa chiama da qui, da questa Puglia che vogliono mangiare fino all’osso…e ha il volto di una ferita aperta

100_0799
il cancello

per la ferita aperta nella terra capace di rigenerarsi, come lo siamo noi stessi…se solo sapessi…’se tu sapessi come sono vulnerabili le nostre dimore, e come tu stesso lo sei, ne tremeresti’, così diceva il poeta

100_0802
la casa

e quanto è forte il desiderio di vivere…di ciò che per scelta o suo malgrado, esiste

ecco, una crepa si è aperta sotto i nostri piedi, la vediamo inorriditi, è qualcosa di osceno, eppure…eppure…piano piano nell’osceno della crepa, se vogliamo, intravediamo germogli e gli alberi tornano a vivere più forti…gli alberi…

senza il rispetto per le cose tutte non c’è speranza…il cammino non si ferma, continua, e noi siamo dentro…miriadi di mute ricoprono il deserto, le strade, le case, le campagne…

100_0823
il noce

Alice? Alice? non avere paura di cadere! Lei si apprestò alla cavità del grande albero e vi cadde dentro…giù..giù…nella profondità, ha scoperto quanto ancora può accadere, quanto belle possono essere le forme della luna, quanto il tempo lo costruiamo noi stessi…

Alauda è un varco, come qualsiasi cosa che siamo disposti ad esporre, per metterla in discussione e condividerla, a volte i cammini si dividono, a volte continuano, a volte si scoprono…armonia in tutte le cose…forse impossibile sogno…e allora che si comincia dal piccolo…io…sono in questo ciclo…vedo la tua rabbia, la tua disperazione, riconosco la mia…abbiamo una scelta?

100_0837
l’albicocco

ci siamo costruiti delle gabbie e neanche ce ne siamo accorti. gabbie per noi e per tutti gli esseri viventi ma c’è chi queste gabbie continua a spezzarle, anche quando ricrescono…queste voci esistono, Alice

100_0851
le pietre della ferrovia

e se ti volti indietro non diventerai né di cenere né di sale, avrai sempre modo di mutare, di preparare la tua infinita metamorfosi per una esistenza ancora capace di sentire la gioia

Questo slideshow richiede JavaScript.


L’eucalipto

Annunci

Una risposta a "Fine anno o dell’inattualità del tempo"

Add yours

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: