Alauda_dare nome ai desideri

‘Quale allodetta ch’n aere si spazia
Prima cantando, e poi tace contenta
Dell’ultima dolcezza che la sazia.’
in “Paradiso_Canto XX”, Dante

L’allodola è uno degli uccelli presi di mira dai cacciatori e dalla invasività delle tecniche agricole moderne, difatti, purtroppo è un uccello la cui esistenza rischia l’estinzione a causa della goliardia (e non solo) dei cacciatori. Gli stessi che hanno dato luogo alla tristemente nota locuzione “specchietto per le allodole”: oggetto dotato di specchietti che riflettendo al sole attirano le allodole.

allodola-giap
-allodola- dipinto giapponese

E’ un uccello terragno, che fa il nido sul terreno, tra erbe secche e radici mentre il nome “allodola” deriva da un prestito celtico: alauda. Nome da noi scelto, per inaugurare e portare avanti un percorso che unisce pittura, teatro e poesia.

L’allodola è un uccello dal caratteristico volo perpendicolare verso l’alto, che si lascia cadere a piombo verso terra, per riaprire le ali poco prima di toccare il suolo. Il suo volo ha ispirato leggende e miti attorno alle sue capacità di essere tramite tra le divinità dei cieli e la terra, mentre il suo canto mattutino annuncia la fine dell’inverno.

Perchè questi dettagli sull’allodola? Perchè anche questi dettagli (il suo volo, il nido nella terra, il canto verso l’alto) hanno contribuito ad accogliere l’allodola come nostra ala e nostro segno.

Alauda, vuole essere un luogo che sia crocevia di idee, di pratiche artistiche e luogo di creazione. La sede è ad Adelfia (Bari) ma il cuore di Alauda è davvero radicato nella terra tutta, tesa al pensiero di una terra che è ancora capace di accogliere e che è madre in ogni punto del mondo.

Quello che ci auspichiamo è un respiro che non sia solo legato ad un territorio specifico ma che sia capace di accogliere voci e tensioni artistiche da più territori e culture.

Riporto qui le parole di Pisetero nella commedia aristofanea “Uccelli”, parole che vedono l’allodola come uccello che precede la creazione stessa della terra:

“Sei davvero un ignorante privo di curiosità e non hai mai studiato Esopo, che indicava l’allodola come il più antico tra tutti gli uccelli, nato prima della terra. Poi il padre morì a causa di una malattia. Siccome la terra non c’era ancora, rimase insepolto per cinque giorni. Allora in difficoltà e a corto di soluzioni, l’allodola prese il padre e lo seppellì nella sua testa.”*

E dunque con un chicco di grano nel becco cominciamo a seminare e cantare.

*in “Dizionario della favola antica, Bur, 2012. A cura di Christian Stocchi: https://books.google.it/books?id=eFYBoU-sjTUC&pg=PT85&lpg=PT85&dq=allodola+comportamento&source=bl&ots=lM3F5A8HOa&sig=m5B0ACBWN1T8dToUC8jjETWjjaE&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwi7osXrlpXQAhUDchQKHehNDr44ChDoAQhKMAs#v=onepage&q=allodola%20comportamento&f=false.

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